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Piscitella: “Essere qui è oro per me, voglio continuare a crescere”

CARPI – Le prime parole in biancorosso di Giammario Piscitella, intervenuto oggi in conferenza stampa:

“Ho avuto un percorso inverso rispetto a quello dei giovani calciatori. Sono partito subito dall’alto e mi sono trovato in una dimensione più grande di me (la As Roma, ndr). Non ero pronto mentalmente a gestire le pressioni che quell’ambiente mi metteva, ho fatto qualche esperienza in A, in B e sono sceso fino alla C. Poi arriva il momento in cui maturi, analizzi gli errori che hai fatto e riparti da zero: per me questo è un punto di partenza ma essere qui è oro, ho passato quattro anni in C e sono qui per imparare e tornare dov’ero una volta, con una testa diversa rispetto al passato”.

“Come caratteristiche sono un esterno di sinistra ma ho fatto anche il quinto di destra e il terzino, l’anno scorso a Prato c’era bisogno di sacrificio e mi adatto volentieri anche a fare altri ruoli, ho imparato cose nuove”.

“Non ho nemmeno chiesto se ci fossero altre possibilità oltre al Carpi, ho preso subito al volo l’occasione di tornare in B. Sono contento di essere qui e voglio che questa sia la mia famiglia, che mi aiuti a crescere e imparare ancora cose nuove”.

“Cercavo una realtà dove poter lavorare bene e continuare un percorso iniziato due anni fa e questo mi sembra l’ambiente ideale. Non mi faccio aspettative e non le voglio creare a nessuno, vivo giorno per giorno, allenamento per allenamento e resto concentrato sul presente”.

“Il gruppo mi ha accolto molto bene, siamo insieme da soli due giorni, ma mi sembra un gruppo compatto fatto di bravi ragazzi”.

“Nel passato, avevo il difetto di pensare solo alla fase offensiva, ma negli anni ho imparato anche l’importanza della fase difensiva, fondamentale nel calcio di oggi. Sono qui per mettere a disposizione il sacrificio, una corsa per il compagno, avanti o indietro che sia”.

“Sono cambiato e cresciuto negli anni, ho analizzato gli errori che ho commesso in passato e non li voglio più ripetere. Non sono certo perfetto e credo ci sia sempre da imparare, da ogni compagno e ogni allenatore. Ora penso solo a lavorare, imparare, mettermi a disposizione e poi le scelte le farà l’allenatore”.

“La mia carriera è iniziata a 18 anni con la Roma, poi sono stato al Genoa, qualche esperienza in B e poi la C. Mi ha completato la nascita delle mie bambine, la presenza di mia moglie mi ha inquadrato e la mia famiglia è stata la svolta di una mia ripartenza”.

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