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Blanchard: “Ho la stessa fame dei miei compagni”

CARPI – Queste le prime parole in biancorosso di Leonardo Blanchard:

“Il Carpi ha lavorato bene e ha dimostrato di volermi a tutti i costi. Avevo richieste in B e in A, ma l’offerta del Carpi è arrivata al momento giusto. A Frosinone ho fatto quattro anni al massimo, non avrei potuto dare di più con quella maglia. Purtroppo ci sono state incomprensioni, ma non sono partito con la clausola rescissoria ma per l’accordo trovato tra le due società. Ci tengo a far capire che sono legato ai tifosi e alla città di Frosinone, ma ora però penso al Carpi, nonostante i ricordi rimangano indelebili”.

“Il direttore Romairone mi ha spiegato come funziona qui, dove ho ritrovato una filosofia simile a quella di Frosinone. Tornare subito in Serie A sarebbe stato bello, ma sapevo che avrei dovuto sgomitare parecchio per trovare spazio. Ho scelto di venire qua, è stata una situazione improvvisa, ma penso di aver fatto la scelta giusta”.

“Sono qui da 10 giorni, ma mi sembra di esserci da 10 anni. Ho trovato ragazzi giovani venuti dal basso come me. Tutti noi sappiamo come raggiungere gli obiettivi, perché abbiamo fatto scalate importanti e abbiamo ancora fame. Cercherò di adattarmi alla loro mentalità, ma anche io ho vinto tanto e posso sicuramente portare la mia esperienza: so cosa si deve fare per vincere le partite, così come i miei compagni. Possiamo essere complementari, ma non sono uno che sta zitto in campo e nemmeno in spogliatoio. Qui c’è gente di cuore che sa fare il suo lavoro con passione e voglia”.

“Qualitativamente siamo una buona difesa per la Serie B. Io e Gagliolo due anni fa siamo stati i migliori della cadetteria, ma la Serie B è un campionato difficile, dove non basta essere forti sulla carta. Dovremo dimostrare il nostro valore in campo”.

“Oltre alla prestanza fisica ho l’abitudine di impostare e far ripartire da dietro. Castori ci chiede verticalizzazioni e pressing, mi ha chiesto anche di lanciare per le punte e per gli esterni. Stiamo lavorando tanto, appena arrivato ho capito perché il Carpi ha avuto sempre più benzina degli altri: perché qui ci si allena come dei pazzi (ride, ndr). Noi difensori centrali dovremo essere la forza della squadra.”.

“Favoriti? Chi si sente favorito ha già perso in partenza. Sia io che i miei compagni abbiamo una retrocessione sulle spalle e non sarà facile, ma un anno in Serie A è poco, ho 28 anni e spero di tornarci per restarci. Bisogna capire dove possiamo arrivare, indicativamente a novembre si saprà che tipo di campionato potremo fare. Adesso abbiamo tutti una gran voglia di giocare e di partite vere”.

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