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Castori: “Gara difficile, dobbiamo andare al massimo”

CARPI – Le dichiarazioni di mister Castori nella conferenza stampa alla vigilia di Spal-Carpi:

“La squadra sta bene, come avevo detto le settimane scorse avevamo visto questa crescita e le ultime gare lo confermano. Ci siamo allenati bene in settimana e siamo pronti ad un’altra partita difficile”.

“Le tre gare in sette giorni? Pensiamo ad una alla volta, ad eventuali variazioni penseremo alle prossime, non certo alla prima”.

“Affrontiamo una partita difficile contro una squadra forte che sta facendo bene, è in serie positiva e ha grande entusiasmo visto che sono una neopromossa con una piazza importante. Il coefficiente di difficoltà è elevato ma anche noi abbiamo le nostre carte da giocarci per essere al top, cosa necessaria per fare risultato”.

“La Spal ha trovato un buon equilibrio, vengono da 7 punti in 3 partite, sono in condizione e hanno giocatori importanti e di valore. Abbiamo il massimo rispetto per loro e siamo consapevoli delle difficoltà che ci possono aspettare”.

“Il fattore campo? Io vivo il calcio con passione ed è giusto che ci sia attesa e calore da parte delle tifoserie, quando c’è una buona cornice di pubblico a me piace di più”.

“I nostri sei risultati utili? Abbiamo ancora margini di miglioramento e giocando si acquisisce una condizione migliore. Ma dobbiamo sempre guardare avanti e non indietro, le partite iniziano tutte da 0-0 e quanto si è fatto prima non conta più”.

“Scelte? Io preferisco sempre avere tutti i giocatori a disposizione, significa che si è lavorato bene. E in questo contesto siamo alla vigilia di tre partite in sette giorni quindi è meglio avere tutti a disposizione”.

“Momento da sfruttare per noi? Siamo in crescita, ma il trend va mantenuto. Le partite vanno sempre giocate al massimo, poi il risultato dipende anche dall’avversario, ma noi dobbiamo sempre dare tutto”.

“La svolta a Spezia? Non è successo niente di speciale, abbiamo vinto e siamo contenti. Ma come dicevo le partite vanno giocate una alla volta e io non do questi significati poetici, anche se è normale che i risultati positivi diano autostima che però non deve sconfinare nell’euforia che non è positiva”.

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