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Fedele: “Tifosi, stateci vicini. E a Frosinone…”

CARPI – Queste le dichiarazioni del centrocampista biancorosso, Matteo Fedele, rilasciate in esclusiva alla trasmissione televisiva “Sport Qui – speciale Serie A” in onda su Tv Qui.

“La gara col Bologna? Abbiamo fatto una buona partita, poi in dieci è stato più difficile. Ci siamo abbassati un po’, ma la mentalità era quella giusta. Abbiamo preso gol all’ultimo minuto, è cambiato solo il risultato, non il giudizio sulla prestazione. Ripartiamo col lavoro, abbiamo la possibilità di conquistare subito punti nelle prossime partite. Come ho vissuto la partita dalla panchina? Capita a volte di non scendere in campo. Io comunque cerco di vivere le gare allo stesso modo, aiutando la squadra anche nello spogliatoio”.

Letizia? Ha fatto una grandissima partita, come anche quelle precedenti. E’ riuscito a far gol, sono molto felice per lui, a cui sono legato da una bella amicizia”.

“Cosa è cambiato con Sannino? C’è un’altra mentalità, si lavora tanto come con Castori, ma lui ci chiede di pressare più alto l’avversario. Prendiamo troppi gol? Giochiamo in Serie A, contro squadre importanti: ci sta subire gol, ma lavoriamo per migliorare sotto questo aspetto”.

“Il campionato italiano? Lo conoscevo già, guardavo la Serie A ogni weekend in tv, quindi non sono rimasto sorpreso dal livello che ho trovato. In Svizzera il calcio è più fisico, mentre qui in Italia si predilige la tattica e l’intelligenza. Per quanto mi riguarda, cerco sempre di dare il massimo in partita, a prescindere dall’avversario”.

“Che gruppo ho trovato a Carpi? Una famiglia, dei ragazzi straordinari, sono molto contento di essere qui”.

“La Roma merita l’attuale posizione in classifica, è la squadra che mi ha impressionato di più. Anche il Napoli gioca molto bene ed ha giocatori molto importanti. Totti? Ci siamo incontrati 8 minuti in campo, un piccolo sogno che si è avverato. E’ un campione, una leggenda a Roma, è stato bello vederlo”.

“Il calciatore che mi ha impressionato di più finora? Higuain, ha un tiro di prima straordinario e una potenza incredibile”.

Frosinone e Verona gare decisive? No, non sono decisive. Sono partite importanti, che dobbiamo approcciare con la mentalità giusta per fare punti. Contro i ciociari mi aspetto una partita fisica: siamo due squadre neopromosse, sarà una guerra in campo. Li abbiamo studiati, hanno giocatori potenti in avanti, ma noi non abbiamo paura di nessuno. Andremo in campo come se dovessimo incontrare l’Inter. Pavlovic? Abbiamo giocato sei mesi insieme al Grasshopper, ma non siamo amici. Non ci siamo sentiti, ma, quando lo vedrò, lo saluterò normalmente. Col Verona, infine, sarà un altro match importante come gli altri, dobbiamo scendere in campo per fare punti.”

“I tifosi? Abbiamo bisogno anche di loro. Li aspettiamo numerosi”.

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