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Regoliamoci: il Carpi incontra Lega B, Sport Radar e Ics

CARPI – Lo stadio Cabassi ha ospitato oggi la quarta tappa di Regoliamoci-Le regole del gioco pulito”, il format della Lega B per presidiare alcuni temi fondamentali tra cui quello della credibilità e della reputazione. Nell’ambito di questo progetto, tutte le 22 società che partecipano al Campionato Serie B ConTe.it 2016-2017, saranno coinvolte in sessioni formative dedicate al tema delle frodi sportive, con la partecipazione diretta dei tesserati della prima squadra, del settore giovanile – Primavera e Under 17 – degli staff tecnici, dei dirigenti e di tutti i collaboratori.

Prima dell’incontro con calciatori e staff di prima squadra, Primavera e Under 17, il progetto è stato presentato alla stampa in una conferenza stampa allo stadio Cabassi. Presenti, per il Carpi il segretario generale Matteo Scala, quindi Gianluigi Pocchi, coordinatore della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B, Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar, Alessandro Bolis, coordinatore marketing ICS, al fianco della Lega B da diversi anni sui progetti infrastrutturali, etici e di valorizzazione dei giovani.

 

Queste le dichiarazioni degli intervenuti:

Gianluigi Pocchi: «Le regole per essere rispettate devono prima essere conosciute. Parliamo di partite truccate, analizzandole sotto diversi punti di vista. Una partita truccata comporta una perdita in credibilità, ma anche in un senso economico».

Alessandro Bolis: «Noi come Ics esistiamo per finanziare impianti sportivi, di tutti gli sport, calcio soprattutto, essendo la attività più presente in Italia. Il progetto “Regoliamoci” lo abbracciamo con entusiasmo, perchè è probabilmente scontato cosa comporti una frode sportiva dal punto di vista etico, ma ci sono anche problemi finanziari. Alcune società di categorie inferiori sono fallite e scomparse in seguito alla scoperta di partite truccate. Un danno economico dal valore inestimabile».

Marcello Presilla: «Ci hanno chiesto se questa battaglia sta andando verso una conclusione, purtroppo sembra una eterna lotta tra guardie e ladri. L’importante è che ognuno faccia la sua parte, come noi di SportRadar. Le nostre investigazioni vengono trasmesse agli organi competenti».

Matteo Scala: «Questa iniziativa è sempre importante perchè per quanto si possa essere leali, c’è sempre il rischio di cadere nel tranello di qualche male intenzionato. L’anno scorso uno dei nostri giocatori ha ricevuto un paio di messaggi sospetti da parte di un ex compagno, e noi come Società abbiamo spinto perchè la cosa venisse denunciata. Può accadere di doversi difendere senza avere commesso alcun illecito e lì tutto diventa più difficile. Anche per questo abbiamo chiesto alla squadra di evitare messaggi di qualsiasi tipo con gli avversari nella settimana precedente la gara».

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