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Struna: “Finalmente sono tornato”

CARPI – Prime parole da giocatore del Carpi per Aljaz Struna, tornato in biancorosso negli ultimi giorni di mercato:

“E’ stata una trattativa lunga e dura, come ha detto il direttore, iniziata a metà luglio. Io ho subito detto di voler tornare a Carpi ma in un primo momento il presidente Zamparini e l’allora allenatore Ballardini non mi hanno lasciato partire. Le cose si sono sistemate negli ultimi giorni di mercato, non c’entra come qualcuno ha detto l’infortunio di Morganella visto che io a Palermo facevo il centrale e lui il terzino, ma sono felice di essere finalmente tornato qui”.

“Già nel mercato di gennaio c’era stato un tentativo di tornare qui, io lo volevo già allora, ma non se n’è fatto niente. Il Carpi sa che io ho fatto il possibile per tornare qui, dove sono sempre stato benissimo”.

“Mi sono sempre allenato al 100%, il campionato è appena iniziato e non ho i 90 minuti nelle gambe visto che non gioco da tempo ma mi sento pronto e sono a disposizione del mister. Sarà come sempre lui a decidere se e quanto impiegarmi”.

“Non avrei accettato di tornare in Serie B se non col Carpi, perché qui due anni fa abbiamo vissuto una stagione indimenticabile, mi sono trovato bene con tutto l’ambiente e sono voluto tornare”.

“L’anno scorso a Palermo ci sono state tante difficoltà che tutti conoscete anche se solo in parte. Mi è mancata la continuità di lavoro, ne abbiamo risentito tutti ma alla fine siamo riusciti a salvarci. Ma mi sento pronto anche per la Serie A”.

“Come sapete posso giocare sia da terzino che da centrale, come sto giocando in nazionale. Sarà il mister a decidere se e dove schierarmi”.

“La Serie B è sempre molto equilibrata, l’Hellas Verona è la favorita poi è difficile fare previsioni. Tutti possono passare dalla zona play-off a quella play-out. Noi penseremo come sempre partita per partita per dare sempre il massimo”.

“Ho fatto solo un allenamento con la squadra ma ho ritrovato il Carpi e l’ambiente di sempre. La base è quella di due anni fa, ma dobbiamo pensare a lavorare sodo sul campo come sempre”.

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