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Suagher: “Ci aspettano 7 finali, daremo il massimo”

CARPI – Queste le dichiarazioni salienti di Emanuele Suagher durante “Sport Qui-Speciale Serie A” sull’emittente ufficiale biancorossa Tv Qui:

Col Sassuolo è mancata un po’ di cattiveria, abbiamo subito il loro gioco. I neroverdi sono un’ottima squadra, meritano l’attuale posto in classifica, non a caso sono a un punto dal Milan e a sette dall’Inter. Abbiamo preso gol su tre errori nostri, noi abbiamo sbagliato due gol: alla fine il calcio è questo, vince chi la butta dentro”.

“Eravamo un po’ timidi, cosa che ultimamente non ci era più capitata: sono certo sia un caso, d’ora in poi torneremo “a mordere le caviglie” come sempre”.

“Sono contento per il gol di Gagliolo, lo aspettava da tanto tempo e se lo merita tanto. L’anno scorso ci aveva abituati bene, con 5 gol nel girone d’andata. Spero che anche altri riescano a raggiungere questo traguardo”.

“Domenica ci è andata bene, vista la sconfitta del Palermo col Chievo, che adesso ha 41 punti ed è salvo. Noi, però, non dovremo pensare a questo, cercheremo di dare tutto nella partita di sabato. C’è stata anche la sconfitta del Frosinone contro il Genoa, noi dobbiamo approfittare di questi passi falsi perché le partite a disposizione diminuiscono. Mancano 7 finali, dovremo dare il 100% nelle ultime partite sperando che le concorrenti facciano qualche errore che ci aiuti”.

“A gennaio non avevo ritrovato il Carpi che avevo lasciato. Sono state necessarie alcune partite per recuperare la grinta, l’attenzione e la voglia dell’anno scorso. Ora stiamo bene fisicamente, siamo in buona salute. Possiamo dare qualcosina in più e spero che nelle prossime partite lo dimostreremo”.

“Quando Castori a gennaio mi ha chiamato ho dato subito la mia disponibilità per il mio ritorno a Carpi. Poi mi ha chiamato il direttore e abbiamo chiuso il trasferimento nei primissimi giorni di calciomercato”.

“Ho 5 partite e 5 ammonizioni (ride, ndr). Do sempre tutto, sputo il sangue per la maglia, che per me è una ragione di vita. Poi a volte capita logicamente di ricevere qualche cartellino, ma cercherò di lavorarci sopra”.

L’esordio a San Siro? E’ stata un’emozione unica. Il debutto in Serie A contro l’Inter in un palcoscenico del genere è un sogno che avevo fin da bambino. Quando ero nel tunnel mi chiedevo cosa ci facessi lì, poi appena l’arbitro ha fischiato il calcio d’inizio sono passate tutte le paure. Siamo riusciti a strappare nel finale un ottimo pareggio in inferiorità numerica, è stata una delle gioie più grandi che ricorderò per sempre”.

“Con l’ultima partita tra Chievo e Palermo abbiamo capito che regali non ne fa nessuno. Il campionato è duro, tutte le partite sono come finali ed ognuna delle prossime può essere quella decisiva. Se dovessimo fare punti sarebbe un grosso passo in avanti, anche perché metteremmo pressione alle squadre che ci inseguono. Dobbiamo fare di tutto per portare a casa un risultato positivo”.

Inglese? E’ una grandissima persona, merita tutto quello che sta vivendo con il Chievo, dove sta dimostrando la sua forza. Speriamo che contro di noi non sia in forma”.

I tifosi troveranno un Carpi indemoniato, che metterà il cuore e dimostrerà a tutti che lotterà fino alla fine per ottenere quel grandissimo traguardo che è la salvezza”.

Il soprannome ‘il Ministro’? Non so chi e perché abbia inventato questa cosa, però mi fa molto piacere. Rimanere nel cuore dei tifosi per un calciatore è una cosa bella da vivere”.

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