Procedure antirazzismo

La Determinazione n.1 del 9 gennaio 2013 stabilisce che in presenza di segnali di razzismo l’arbitro provvederà ad investire, tramite il “quarto uomo”, il Dirigente  del servizio di ordine pubblico,  unico responsabile della decisione di sospendere, anche temporaneamente, la partita. Il rappresentante della Procura Federale e il Delegato della Lega Pro, (ribatito anche dalla Det. n.3/2013) potranno fare analoga segnalazione direttamente allo stesso Dirigente del servizio di ordine pubblico.

Procedure
1) Nell’ambito delle consolidate forme di collaborazione e coordinamento previste negli stadi in capo al Gruppo Operativo Sicurezza – GOS, dovranno essere ulteriormente raffinate le procedure di scambio delle informazioni, in particolare, in presenza di segnali di razzismo, intolleranza o antisemitismo negli impianti. In presenza di tali di segnali, l’arbitro provvederà ad investire, anche su segnalazione dei calciatori, tramite il “quarto uomo”, il Dirigente del servizio di ordine pubblico, unico responsabile della decisione di sospendere, anche temporaneamente, la partita. Il rappresentante della Procura Federale e il Delegato della Lega Pro1, ove presenti, potranno fare analoga segnalazione direttamente allo stesso Dirigente del servizio di ordine pubblico;
2) il Dirigente del servizio di ordine pubblico, come stabilito dalle vigenti direttive ministeriali, in presenza di espressioni di razzismo o intolleranza che assumano connotazioni di particolare gravità, valuterà in ogni caso il non avvio o sospensione della gara, anche a carattere temporaneo, per consentire la diffusione di messaggi di ammonimento per le tifoserie attraverso i sistemi di amplificazione sonora presente negli stadi.

Formazione del personale ed esercitazioni
1) Al fine di applicare tali regole, già vigenti, tenendo conto delle prioritarie esigenze di salvaguardare l’incolumità delle persone, dovranno essere organizzate, a cura dei Dirigenti dei GOS, periodiche esercitazioni al fine di testare l’efficacia del flusso delle informazioni, la rispondenza alle esigenze dello stadio dei previsti piani di emergenza, nonché la conoscenza delle procedure da parte degli steward ed operatori delle forze di polizia ai quali è affidata la responsabilità della direzione dei servizi allo stadio, ovvero nei singoli settori;
2) allo scopo sopra evidenziato la F.I.G.C. di concerto con le Leghe si adopererà nelle attività di informazione e formazione sul tema, secondo quanto previsto nei propri programmi, coinvolgendo gli Organismi federali competenti in materia ed i soggetti ritenuti sensibili (es. teammanager, capitani delle squadre, ecc.). Analoghe iniziative saranno avviate tra i Dirigenti dei G.O.S..

Strategie di rigore
Nell’ambito delle azioni di coordinamento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, ad ulteriore rafforzamento della già efficace azione di contrasto sul territorio, sarà diramata una specifica circolare nella quale saranno ribadite le procedure sopra indicate e le strategie di assoluta fermezza allo scopo di addivenire ad una sistematica identificazione di eventuali trasgressori ed alla conseguente adozione di provvedimenti di DASPO collegati ai provvedimenti giudiziari.

Iniziative di carattere preventivo
Nell’ambito delle iniziative promosse dall’Osservatorio per prevenire ogni forma di illegalità all’interno degli stadi saranno studiate campagne di prevenzione da adottare negli impianti anche attraverso una stretta collaborazione con l’OSCAD – Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori.

Per consultare l’intera Determinazione cliccare qui.

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