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Carta: “Contenti dell’esordio, ma a Bolzano sarà ancora più dura”

CARPI – Le dichiarazioni di Ignazio Carta nella conferenza stampa di questo pomeriggio:

“Il mio approdo al Carpi? Dopo i primi contatti c’è voluto un attimo perchè il Carpi aveva tanti giocatori sotto contratto, ma quando mi hanno chiamato Stefanelli e il mister, con cui ho già lavorato in passato, non ho esitato un attimo”.

“Dopo la Primavera nel Cagliari ho giocato in Serie C con Latina e Savona a inizio carriera. A Pesaro, dopo aver vinto il campionato di Serie D nel 2018, sono rimasto fuori rosa per dissidi con l’allenatore e la società e sono ripartito dalla Serie D senza giocare molto nella Sangiustese. Ora sono in una realtà come Carpi con fiducia e voglia di fare bene”.

“I calci piazzati? Già a Savona con Riolfo calciavo le punizioni. Sono una mezzala più di qualità che di quantità. Il mister lo trovo sempre più aggiornato e migliorato, ha una passione assurda per il calcio. Gli piace giocare a calcio ma la cosa più importante per lui è comunque fare risultato”..

“Io sono arrivato in ritiro una settimana dopo e ho trovato un gruppo che voleva fare bene da subito. In Coppa Italia le giocate e l’amalgama del gruppo sono venute meglio. Domenica scorsa ci aspettavamo questo Cesena e abbiamo dimostrato che il Carpi può dire la sua in campionato”.

“Nel girone ci sono tante squadre di alto livello, ma al momento non credo che ci sia una squadra che possa ammazzare il campionato. Ogni partita sarà difficile, anche contro squadre che lotteranno per la salvezza, e bisognerà pensare domenica dopo domenica”.

“Il nostro centrocampo? Pezzi, pur non essendo di ruolo un play alla Pirlo, dà più equilibrio perchè ha piedi buoni ed è bravo in fase difensiva. Io sono più tecnico e Saber dà più quantità. Poi ci sono i ragazzi più giovani che si stanno inserendo poco a poco. Stefanelli ha trovato i giocatori che voleva l’allenatore”.

“Dopo tre anni di Primavera a Cagliari, nel quale sono cresciuto, con Donadoni ho fatto 2 panchine in Serie A ma senza mai esordire. Noi sardi siamo molto legati alla nostra terra, un giorno vorrei giocare per una squadra sarda però per ora va bene così”.

“Quella che ci attende a Bolzano sarà una partita ancora più difficile di quella col Cesena perchè affronteremo una grande squadra per la categoria, che sono anni che fa grandi campionati, punta sempre in alto e che gioca come noi con il 4-3-1-2”.

“Vano? Mi ha colpito veramente e mi piace tanto come gioca. Non ho mai trovato un attaccante con la sua struttura, che tra l’altro corre più di tutti, tecnicamente è forte, ha forza e progressione. Farà tanto bene e sarà un nostro punto di riferimento”.

“Idoli o modelli? Non ho mai avuto un giocatore a cui mi ispirarmi. Quando ero nel Cagliari mi impressionò Nainggolan. Era appena arrivato per a prima volta al Cagliari e non lo conosceva nessuno. Mi fa piacere che sia tornato”.

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