carpifc.com

Official Website

Castori: “Torno dove sono stato bene, dobbiamo ritrovare entusiasmo e lavorare”

CARPI – Nel pomeriggio di oggi il Direttore Generale biancorosso Stefano Stefanelli ha presentato alla stampa il nuovo tecnico Fabrizio Castori. Ecco le dichiarazioni salienti:

Stefanelli: “Dopo le vicissitudini di ieri, la Società ha contattato come primo nome mister Castori col quale si è subito trovato un accordo. Non devo certo presentare io il mister, dico solo che siamo contenti di averlo qui. Mi ha colpito molto la voglia che ha subito dimostrato, quella di uno che non ha fatto niente in carriera mentre tutti sappiamo quale sia la sua storia qui e non solo. Sono convinto che ci darà tantissimo, come Società siamo estremamente soddisfatti di questa occasione. Ringrazio Marcello Chezzi per il lavoro che ha svolto in questi due mesi, l’andamento era negativo e il mister si è preso la responsabilità che è in primis mia che ho costruito la squadra. Chezzi era nelle condizioni ideali per poter lavorare con piena operatività e totale discrezionalità. Lo staff di Castori? Bocchini e Marco Castori si aggiungono ai membri già presenti che sono tutti confermati”.

Castori: “Un saluto a tutti, è un piacere essere qui. Voglio dedicare un pensiero al collega che mi ha preceduto, è sempre spiacevole prendere in corsa il posto di un collega”.

“Ieri mi ha chiamato il presidente verso ora di pranzo, ho preso la macchina, sono venuto qui e in pochissimo tempo ci siamo messi d’accordo. Conosco bene questa realtà e anche la squadra, penso che ci siano tutti i requisiti per raggiungere l’obiettivo della salvezza perchè questa non può essere la classifica del Carpi”.

“Ho il piacere di tornare in un ambiente dove sono stato bene, in una Società serie che ha sempre fatto ottime cose, ho un rapporto buono con tutti e uno torna dove è stato bene. So le persone che trovo, la squadra è in difficoltà ma sapevo che quando sarei subentrato era perchè mi avrebbe chiamato una squadra in difficoltà”.

“Ho visto la squadra in tv, il Carpi deve ritrovare fiducia e autostima, tornare a essere il Carpi battagliero che gioca in velocità, il nostro calcio è stato a volte originale ma sempre produttivo. Servono serenità e autostima, ho visto la squadra un po’ spenta sotto l’aspetto emotivo, bisogna tornare a combattere per ottenere i risultati”.

“L’anno scorso quando tornai qui da avversario ricevetti un grande attestato di stima così come a Cesena quando tornai. Li ritengo un premio alla carriera, l’affetto è reciproco ma non è solo cuore, c’è la razionalità che si può fare un calcio pulito in queste realtà di provincia”.

“L’anno scorso a Cesena è stata una grande beffa, da quando sono subentrato abbiamo tenuto un cammino da nono posto, ma poi tutto quello che poteva andare storto è andato storto”.

“Non parlo di disposizione tattica prima di vedere la squadra ma solo di principi: la squadra dev’essere corta, aggressiva, veloce nel riproporsi, che crede nei principi cardine che le vengono proposti. Poi è normale che si dovrà lavorare anche sull’organizzazione tattica”.

“Tutto quello che è stato fatto fino a ieri si azzera a livello di scelte, gerarchie… I ragazzi partono tutti alla pari e dovranno dimostrarmi sul campo il loro valore. Qualcuno lo conosco meglio, qualcuno meno, ma li conoscerò tutti nei prossimi giorni col lavoro quotidiano”.

“Il soprannome al vecchio gruppo di beduini castorizzati? Quello di beduino è un titolo di merito che i ragazzi si devono guadagnare sul campo (ride, ndr)”.

“Lo staff tecnico? Credo fosse giusto portare con me alcune delle persone che sono cresciute con me negli anni, si integreranno ai tecnici che già conosco bene che sono in forza al Carpi e che sono professionisti di assoluto livello. Farà bene anche ai ragazzi vedere qualche volto nuovo”.

“Di mercato ora non c’è niente da dire, da ragioniere sono abituato a risolvere i problemi cercando la soluzione in quello che si ha in casa. Dobbiamo ritrovare tutti insieme quell’entusiasmo che ci permetterà di recuperare”.

“La partita col Brescia? La prepariamo come sempre, abbiamo solo tre giorni ma lavoriamo su di noi, non sugli avversari. Ogni settimana c’è un avversario diverso ma noi possiamo incidere solo su noi stessi, quindi dobbiamo lavorare su identità e fisionomia che ci permettano di competere con tutti”.

Leave a Reply

Questo sito utilizza i cookie per semplificare e migliorare la navigazione. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione si accetta l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi