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Le prime parole in biancorosso di Marsura e Vitale

CARPI – Le dichiarazioni in biancorosso di Mattia Vitale e Davide Marsura, che indosseranno rispettivamente le maglie numero 8 e numero 11:

Marsura: “Il Carpi è stata la squadra che mi ha cercato per prima e con più insistenza. Ho deciso di venire qui perchè penso che questa sia la piazza ideale per me, qui sono cresciuti molto giovani, la Società è seria, il mister credo mi possa valorizzare al meglio e non ci ho pensato più di tanto. Carpi mi affascinava e volevo venire qui, le altre richieste le avrei valutate solo se la trattativa col Carpi non fosse andata a buon fine”.

“Tatticamente posso giocare alle spalle della prima punta o esterno. Ho già parlato col mister che mi ha spiegato le prime cose. Ho sempre fatto l’esterno a sinistra in carriera fino a quando, a Venezia, Inzaghi è passato al 3-5-2 e mi ha adattato a fare la seconda punta. Mi è piaciuto molto fare la seconda punta, mentre l’esterno è il mio ruolo di sempre”.

“Del Carpi ho sempre avuto una grandissima considerazione, da avversario l’ho sempre vista come una squadra difficile e tosta da affrontare. Mi metto a disposizione con tutto me stesso per raggiungere la salvezza”.

“Quando avevo sedici anni rifiutai una proposta del Manchester United, ho preferito proseguire il mio percorso a Udine dove stavo molto bene. Non so se sia stata la scelta giusta ma è andata così. A Udine mi sono allenato anche con la prima squadra, dove ho conosciuto Sanchez, giocatore impressionante”.

“Inzaghi? Per me è un padre, con lui ho fatto i due anni più belli della mia carriera. Mi ha preso sotto l’ala, ha capito che ragazzo sono, mi ha cresciuto e migliorato tanto. Faccio il tifo per lui, voglio veramente bene a lui e al suo staff”.

“A Salò andò benissimo, a Modena invece feci molta fatica ma mi è servita per capire che nel calcio non basta essere bravi. Da allora però sono cresciuto molto, ho fatto esperienza a Venezia dove ho fatto buone stagioni”.


Vitale: “Il giorno in cui il direttore della Spal mi ha detto della possibilità di venire a Carpi ho accettato subito, poi ci è voluto qualche giorno per le carte burocratiche. Lascio la Serie A, dove speravo di avere un po’ di spazio in più ma è difficile in una squadra che si deve salvare, e ho tanta voglia di giocare. Sono comunque contentissimo dell’esperienza alla Spal, una società seria che mi ha fatto crescere anche umanamente”.

“Quando ho incontrato il Carpi da avversario, a Cesena, mister Drago ci aveva allenato per una settimana su intensità e cattiveria perchè il Carpi è sempre stata una squadra tignosa. In questi due giorni di allenamenti col gruppo mi è sembrato di ritrovare queste caratteristiche”.

“Allegri lo devo solo ringraziare perchè mi ha portato in prima squadra dalla Primavera e mi ha fatto anche esordire in Serie A. Mi teneva in grande considerazione, ma dopo sei mesi in cui non giocavo ho deciso di andare in B a Lanciano in prestito e poi a Cesena e quindi a Ferrara”.

“Castori mi ha chiesto subito delle mie condizioni fisiche perchè non gioco da tanto. Gli ho detto che sono qui con la massima umiltà, che ho voglia di giocare e di mangiarmi il campo, di lottare con i miei compagni per raggiungere il nostro obiettivo”.

“Prima di venire qui ho fatto un’amichevole, non ho il minutaggio da partita ma sto bene e mi sono sempre allenato”.

“Quando arrivi dalla Juve, dovunque vai non troverai mai strutture e servizi che ti può offrire la Juve. L’importante è porsi con umiltà e fare le cose seriamente, il resto viene da sè”.

“Sono un centrocampista tecnico ma se c’è da mettere il piede non sono uno che si tira indietro. Sono un giocatore tecnico ma so che nella realtà in cui sono devo essere aggressivo e farmi sentire anche fisicamente”.

“Il mio ruolo principale è la mezz’ala ma ho giocato anche mediano davanti alla difesa e ho giocato anche in un centrocampo a due a fianco di un mediano più di forza”.

“Questa B con meno partite significa che bisogna dare subito il massimo a partire da sabato, c’è meno possibilità di sbagliare e diversi punti in meno in palio. Ma il livello della B è sempre quello, con buoni giocatori”.

“Credo che il Carpi valga di più della classifica che ha. Castori ha dimostrato di fare cose incredibili col Carpi, ma la B è sempre molto equilibrata e la prima può perdere con l’ultima per cui bisogna ragionare sabato per sabato”.

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