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Calabro: “E’ il momento di fare bene le cose essenziali”

CARPI – Le dichiarazioni di mister Antonio Calabro nella conferenza stampa alla vigilia di Carpi-Ascoli:

“Gli assenti? Mbakogu, Bittante e Concas sono sicuramente fuori, ci riserviamo queste ultime 24 ore per valutare la disponibilità di Jelenic, Sabbione e Pasciuti che hanno avuto qualche problema dopo la partita con la Ternana”.

“L’Ascoli? Hanno una fisionomia ben precisa, con tutti gli effettivi dietro la linea della palla in fase difensiva a proteggere gli ultimi 40 metri di campo e ripartenze concrete e efficaci con giovani di valore che vendono cara la pelle in ogni gara. Come tutte le squadre che vogliono mantenere la categoria, mi aspetto che affrontino la partita con grande attenzione e il coltello tra i denti”.

“Le difficoltà a fare gol? Dobbiamo mantenere le nostre prerogative in fase difensiva, che rappresentano la base, e per la fase offensiva questo è il momento di fare le cose essenziali. Poi un domani faremo le cose possibili e poi quelle impossibili. Adesso dobbiamo focalizzarci nel fare bene quei due-tre concetti fondamentali, fermo restando la compattezza nella fase difensiva”.

“A Terni la squadra ha avuto spirito nel non mollare e nel voler fare risultato contro una squadra che aveva sempre segnato sul suo campo e raccolto 9 dei suoi 11 punti. Dopo la sconfitta col Palermo era importante ritrovare lo spirito combattivo, siamo una squadra giovane che non si deve abbattere ma reagire con spirito alle difficoltà”.

“Non vedo gli attaccanti in crisi, è più una difficoltà dell’intera squadra nel metterli nella condizione di calciare più volte a rete durante la partita. E’ tutta la squadra che deve crescere da questo punto di vista, ma quando formi una squadra tutta nuova con molti giovani devi avere dei punti cardine su cui lavorare. Questo è un campionato in cui per raggiungere i nostri obiettivi bisogna partire dall’attenzione nella fase difensiva, nelle palle inattive, nell’equilibrio tattico, nel non farsi saltare dall’avversario. E’ normale che in questo contesto i progressi della fase offensiva possono essere più lenti. Stiamo lavorando per mantenere i presupposti di attenzione difensiva e aggiungere entusiamo e coraggio nella fase offensiva”.

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