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Garritano: “Convogliamo la rabbia di Foggia nella gara con l’Entella”

CARPI – Le dichiarazioni salienti di Luca Garritano durante Sport Qui, contenitore sportivo dell’emittente ufficiale biancorossa Tv Qui:

“A Foggia non abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, ci sono mancate intensità e aggressività. Siamo molto delusi, amareggiati e arrabbiati: cercheremo di sfruttare questa rabbia sabato contro l’Entella”.

“Il Foggia è in ottima forma, la migliore condizione del campionato insieme all’Empoli, e l’ambiente caldo li ha aiutati ma noi non abbiamo approcciato la partita come avremmo voluto, dopo il primo gol non abbiamo reagito e il secondo gol ci ha tagliato le gambe e dopo è stato tutto più difficile”.

“Mbakogu? Sappiamo quanto sia importante per la nostra squadra Jerry, fa reparto anche da solo, ha peso e tiene in apprensione la difesa. Ci è mancato, un giocatore del suo calibro è importante per noi, anche se chi l’ha sostituito ha fatto una buona gara”.

“Il mio arrivo a Carpi? C’è stata questa opportunità per giocare di più, il Carpi l’ho sempre affrontato da avversario e ho sempre visto una realtà solida e organizzata. Anche Romairone, ds del Chievo, mi ha consigliato di venire a Carpi”.

“Tatticamente ho sempre fatto l’esterno o il trequartista, mentre l’anno scorso ho giocato da mezz’ala nel centrocampo a tre e mi sono trovato molto bene. Sono un giocatore duttile, posso giocare sia a destra che a sinistra o mezz’ala e trequartista, il mister sa che sono a disposizione”.

“Occasioni perse? Ogni partita è un’occasione, avremmo voluto fare più punti nelle ultime due ma come non ci siamo esaltati dopo le vittorie con Spezia e Salernitana non ci deprimiamo adesso. Manteniamo un equilibrio”.

“La partita con l’Entella è fondamentale come lo sono anche le altre, ci aspettano tre gare in sette giorni, e sarà importante dare una reazione dopo la sconfitta di Foggia e sono sicuro che ce la metteremo tutta”.

“Ho lasciato casa a 14 anni per andare all’Inter, mi sono fatto forza con gli altri ragazzi che erano con me, lì per lì soffri ma è stata un’esperienza bellissima. La cosa che mi dispiace è che di quel gruppo non sono in tanti ad essere riusciti a diventare professionisti nonostante tutti abbiamo fatto gli stessi sacrifici”.

“All’Inter c’era Zanetti, io ero un giovane e scaricavo sempre la palla in allenamento, e lui mi chiedeva invece di puntarlo perché diceva che saremmo cresciuti entrambi sfidandoci nell’uno contro uno. E’ stato un grande esempio, solo cambiarsi di fianco a quei campioni dà tanto. L’ingresso per Coutinho in Europa League? Lo ricordo bene, si vedeva che lui era già un fenomeno negli allenamenti”.

“L’Europeo Under 21? E’ stata una bellissima esperienza, c’è un po’ di rammarico per come siamo usciti ma ho un ricordo molto bello”.

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