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Le prime parole in biancorosso di Di Chiara e Garritano

CARPI – Questo pomeriggio la sala stampa dello stadio Cabassi ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di Gianluca Di Chiara e Luca Garritano. Ecco le loro dichiarazioni:

Gianluca Di Chiara: “Qui c‘è un gruppo affiatato, compatto, dove si lavora remando tutti dalla stessa parte. Non conoscevo molti dei miei nuovi compagni, mi hanno accolto benissimo. Anche solo nei 10 minuti che ho giocato a Salerno e in questi allenamenti ho capito lo spirito di questa squadra e mi piace molto”.

“Posso giocare terzino sinistro ma anche esterno alto o in un centrocampo a cinque. Ho parlato col mister, mi adatto a quello che mi chiede senza problemi”.

“Quando arriva una chiamata del Carpi è una chiamata importante, si sa che si viene in una Società importante dove si lavora in un certo modo”.

“Questi mesi a Benevento in Serie A sono stati comunque positivi perché a parte i risultati ho giocato spesso e sono cresciuto. Ma sono qui perché la Società e il mister mi hanno voluto fortemente e sono venuto volentieri per giocare, fare bene e dare una mano alla squadra”.

“E’ stata una trattativa nata nell’ultima settimana, c’erano altre squadre su di me ma ho pensato che il Carpi fosse la scelta migliore per me. Avevo già scelto già nei giorni precedenti anche se la chiusura è arrivata nelle ultime ore di mercato”.

“I calci piazzati? Li ho sempre battuti e sono a disposizione se ce ne sarà bisogno”.

“Gli allenamenti? Correre bisogna correre e anche a Salerno la squadra ha dimostrato di correre fino al 96′ senza fermarsi mai. I carichi di lavoro sono importanti ma seguiamo lo staff che sa quello che fa”.

“Ho parlato con Memushaj e Letizia che mi hanno parlato molto bene di Carpi e mi hanno dato una spinta in più per venire ma dopo aver parlato col direttore Scala avevo già deciso che questa sarebbe stata la mia scelta”.

“Ho girato diverse squadre e sono state tutte esperienza di crescita. Sono partito molto giovane e ho vissuto realtà in cui si lottava per salvarsi e altre per vincere il campionato. Sono tutte situazioni diverse ma utili per crescere”.

“Con Luca non ci conoscevamo prima ma lo ricordo da avversario come un giocatore sempre difficile da affrontare, sono sicuro che dimostreremo di poter dare una mano alla squadra”.


Luca Garritano: “E’ stato un buon impatto, ho trovato un bel gruppo e un buon clima. Ho scelto Carpi perché è una Società importante, dove si lavora bene, i risultati degli ultimi anni parlano chiaro”

“Sono un tipo di giocatore che si adatta molto, offensivo ma votato al sacrificio per dare una mano ai compagni e alla squadra. Sono duttile, posso giocare esterno a quattro, mezz’ala a tre o anche trequartista o seconda punta. A Salerno ho trovato un gruppo coeso, vincere in quel modo non era facile contro un avversario ostico”.

“Il Carpi negli ultimi tre anni ha fatto un anno di A, un campionato di B strepitoso vinto e una finale play-off. E’ una società ambiziosa, importante, con dei valori, che ha guadagnato la sua credibilità sul campo”.

“La mia esperienza in A non è stata negativa, sono subentrato spesso, ma volevo giocare di più e sentirmi parte importante di un gruppo e per questo sono qui. Sono molto concentrato, contento e spero di dare il mio contributo al 100%, sono motivato e darò tutto quello che ho”.

“La trattativa col Carpi si è sviluppata nell’ultima settimana di mercato, c’era una situazione particolare a Chievo e si è deciso per questa scelta. Probabilmente c’era anche qualche altra squadra ma conoscendo l’ambiente e quello che avrei trovato qui avendo affrontato il Carpi anche da avversario, ho pensato che fosse la soluzione migliore per me e non ho esitato un secondo”.

“L’obiettivo è fare i 50 punti, ma sappiamo che la B è un campionato imprevedibile. Sicuramente saremo una squadra fastidiosa e gli altri dovranno sudare per batterci, pensiamo a fare i 50 punti il prima possibile”.

“I carichi di lavoro? E’ la nostra professione, c’è uno staff qualificato e sicuramente è per il nostro bene. Non c’è stato nessun problema per me come approccio ad allenamenti un po’ più duri”.

“Prima di venire qui ho parlato con il mio ds al Chievo Giancarlo Romairone, mi ha spiegato che ambiente avrei trovato. Ha usato parole di stima per questo ambiente, sono contento di questa scelta”.

“La Cremonese è una squadra di tutto rispetto, sarà avvelenata per la sconfitta interna con la Pro Vercelli e sarà una partita difficile. Noi dovremo essere bravi a sfruttare i nostri punti di forza e dare tutto quello che ci chiede il mister”.

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