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Scala: “Chi fischia questa squadra ha perso la dimensione del Carpi”

CARPI – Le dichiarazioni del Dg biancorosso Matteo Scala dopo Carpi-Perugia 1-2:

“Non sono qui a parlare per lamentarmi dell’arbitro perchè non è nel nostro stile, gli episodi sono sotto gli occhi di tutti ma ci sta, a volte siamo stato fortunati e oggi sfortunati. Sono qui perchè è dall’inizio dell’anno che al Cabassi ci sono spettatori, non certo quei tifosi che ci incitano per 95 minuti e che sono ragazzi straordinari che ci sostengono sempre, che non hanno capito qual è la dimensione del Carpi e fischiano e offendono giocatori come Poli o Pasciuti che in questi anni hanno fatto grandi cose e mettono il cuore in ogni partita”.

“Non siamo mai stati un giorno in zona retrocessione e qualcuno si era forse ingolosito pensando che il Carpi dovesse vincere il campionato. Si è persa la dimensione, questa società viaggia con una media di 2 punti a partita da dieci anni, questa squadra sta facendo sacrifici incredibili con giocatori che stringono i denti per andare in campo nonostante infortuni”.

“E’ ora di far capire a tutti che il Carpi in Serie B è una favola sportiva e dobbiamo essere tutti orgogliosi di quello che è stato fatto, per il Carpi ogni campionato di B dovrebbe essere una festa contro squadre molto più blasonate che ci sono dietro da inizio anno. E invece viene fischiata una squadra che si è salvata con sei giornate d’anticipo ed è a 2 punti dai play-off e oggi abbiamo perso con una corazzata costruita per vincere il campionato facendo una grande prestazione, Colombi non ha dovuto fare una parata. Questi ragazzi non meritano fischi ma solo applausi, chi pensa che il Carpi debba stare di diritto nelle prime posizioni della B non ha capito. Ogni volta che il Carpi segna un punto in classifica dev’essere una festa, non un atto dovuto”.

“Detto questo, non ci creiamo degli alibi, oggi abbiamo perso perchè abbiamo commesso degli errori sul campo nonostante la squadra abbia dato tutto quello che aveva. E non molleremo un centimetro da qui alla fine. Noi in Serie C non ci vogliamo andare e vogliamo regalare al Carpi e a noi stessi il sogno della B anche l’anno prossimo e andremo a giocare alla morte ogni singola gara come abbiamo sempre fatto. I fischi a Calabro? Ha portato la barca in porto, ha fatto il massimo con quello che aveva a disposizione”.

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